I vitigni
Una sola qualità a bacca bianca, il Prié, vitigno a maturazione precoce coltivato in maniera eccellente nella zona di Morgex e dodici a bacca rossa: questi i vitigni autoctoni valdostani.
Tra le bacche rosse è possibile annoverare le qualità più celebri e diffuse.
Il Petit Rouge, attualmente il più coltivato in assoluto, restituisce un vino vellutato e discretamente alcolico.
Ottimo il Fumin D.O.C., vino, ricavato dall’omonimo vitigno, da gustare invecchiato per apprezzarne al meglio le qualità organolettiche.
Il Vien de Nus, diffuso principalmente nell’omonimo comune.
Il pregiato Cornalin, vitigno dal profumo intenso, coltivato nella zona che si estende da Arnad ad Arvier.
Il Mayolet, tipico dei comuni della media Valle, e il Ner d’Ala che genera un vino dal sapore speziato e dal colore vivace.
Le altre varietà sono invece meno diffuse e caratterizzate da una coltura più circoscritta. Il Vuilllermin, nei comuni di Chatillon e Chambave. La Premetta, esclusivo della zona di Saint Pierre e capace di generare un vino chiaro ma corposo.
Ancora meno diffusi il Bonda e la Crovassa, dai quali si originano vini piuttosto aspri.
Quasi in via di estinzione il Roussin, che ancore resiste nel comune di Arnad e il Roussin de Morgex, omonima varietà coltivata nella Valdigne.


